• Contatti
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
24 Marzo 2026
Panorama Italia
  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Morning News
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Esteri

Guerra in Iran, l’annuncio di Trump: “Usa vicini a obiettivi, valutiamo passo indietro”

di Giustizia Notizie24
21/03/2026
Guerra in Iran, l’annuncio di Trump: “Usa vicini a obiettivi, valutiamo passo indietro”

Donald Trump valuta il ridimensionamento dell’impegno militare degi Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato dai paesi che lo utilizzano. Il presidente americano per la prima volta, in maniera esplicita, fa riferimento ad un primo passo indietro dopo 3 settimane di conflitto innescato dagli attacchi del 28 febbraio. “Ci stiamo avvicinando sempre di più al raggiungimento dei nostri obiettivi mentre valutiamo la graduale riduzione dei nostri enormi sforzi militari in Medio Oriente in relazione al regime terroristico iraniano”, dice Trump in un post su Truth social. L’affermazione, una novità nel diluvio di dichiarazioni e post del numero 1 della Casa Bianca, in realtà sembra in contrasto che le indiscrezioni relative alle operazioni in corso: il Pentagono sta trasferendo almeno 2.200 Marines nell’area del conflitto, dove dovrebbero giungere almeno altre 3 navi. Non proprio segnali di un imminente ‘rompete le righe’.

Per Trump, evidentemente, la missione è quasi conclusa. “Posso dire che abbiamo vinto a livello militare. Possiamo dialogare, ma non voglio un cessate il fuoco. Non si fa un cessate il fuoco quando si sta annientando completamente l’altra parte. Non hanno una marina, non hanno un’aviazione, non hanno equipaggiamento, non hanno vedette, non hanno difese aeree, non hanno radar. E tutti i loro leader sono stati eliminati, a tutti i livelli”, ripete.
Gli obiettivi centrati
Nel messaggio su Truth, il presidente elenca i 5 target che l’operazione Epic Fury ha consentito di raggiungere: “1. Demolire completamente le capacità missilistiche iraniane, i sistemi di lancio e tutto ciò che è collegato. 2. Distruggere la base industriale della difesa iraniana. 3. Eliminare la Marina e l’Aeronautica, compresi i sistemi di difesa aerea. 4. Non permettere mai all’Iran di avvicinarsi alla capacità nucleare e essere sempre in una posizione tale da consentire agli Stati Uniti di reagire rapidamente e con forza a una tale situazione, se si dovesse verificare. 5. Proteggere, al massimo livello, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait e altri”, scrive il presidente snocciolando l’elenco, nel quale non viene menzionato il tema del ‘regime change’. “Stiamo avendo difficoltà, vogliamo parlare con loro, ma non c’è nessuno con cui parlare”, ironizza Trump davanti a microfoni e telecamere. “I loro leader sono tutti spariti -aggiunge- il gruppo successivo di leader è sparito e anche quello ancora successivo è quasi tutto sparito, Ed ora nessuno vuole più essere un leader. Non abbiamo nessuno con cui parlare e sapete, a noi piace che sia così”.
Lo Stretto di Hormuz non è un problema Usa
Quindi, Trump affronta – ancora una volta – il nodo relativo allo Stretto di Hormuz. La via del petrolio è di fatto bloccata di fatto dall’Iran, con la paralisi del traffico del greggio e con effetti dirompenti sui mercati. Gli Stati Uniti, che hanno ottenuto dal Regno Unito l’uso delle basi britanniche, potrebbero agire in tempi brevi per liberare lo Stretto: un’azione è un’ipotesi concreta a giudicare dai movimenti di navi e truppe verso la regione. Quando la situazione sarà stata risolta, “lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato e controllato, se necessario, dalle altre nazioni che lo utilizzano. Gli Stati Uniti non lo usano. Se ci verrà chiesto, aiuteremo questi Paesi nei loro sforzi per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, ma non dovrebbe essere necessario una volta eliminata la minaccia iraniana. È importante sottolineare che per loro sarà un’operazione militare semplice”, dice.
I paesi in questione comprendono gli alleati della Nato – definiti qualche ora prima “codardi” per il mancato sostegno agli Usa -, la Cina e il Giappone. “Sarebbe bello” se Pechino e Tokyo si unissero agli sforzi per riaprire lo Stretto. “Noi non ne abbiamo bisogno. L’Europa ne ha bisogno. La Corea, il Giappone, la Cina e molti altri ne hanno bisogno: quindi dovranno farsi coinvolgere”.

Articoli Correlati

Colombia: aereo militare precipitato in Amazzonia, sale a 34 il bilancio dei morti
Esteri

Colombia: aereo militare precipitato in Amazzonia, sale a 34 il bilancio dei morti

24/03/2026
Maduro si allena in carcere ‘come un atleta’ in attesa dell’udienza di giovedì
Esteri

Maduro si allena in carcere ‘come un atleta’ in attesa dell’udienza di giovedì

24/03/2026
Ultimatum di Trump e nuova sfida dell’Iran, escalation per Hormuz
Esteri

Ultimatum di Trump e nuova sfida dell’Iran, escalation per Hormuz

23/03/2026
Australia, Albanese contestato in moschea: contro il premier urla e insulti
Esteri

Australia, Albanese contestato in moschea: contro il premier urla e insulti

23/03/2026
Parigi, Grégoire sindaco con il 50,52% dei voti
Esteri

Parigi, Grégoire sindaco con il 50,52% dei voti

23/03/2026
Rachida Dati, ‘Non sono riuscita a convincere abbastanza’
Esteri

Rachida Dati, ‘Non sono riuscita a convincere abbastanza’

23/03/2026
Carica altro

SCELTI DALLA REDAZIONE

L’emozione domina il portafoglio: il 28% degli italiani rinuncia a investire

02/03/2026
Oro oltre i 5.500 dollari l’oncia. Campi: “In aumento per pressioni su Fed”

Oro oltre i 5.500 dollari l’oncia. Campi: “In aumento per pressioni su Fed”

31/01/2026
Export italiano in aumento, dove il Made in Italy è più venduto all’estero

Export italiano in aumento, dove il Made in Italy è più venduto all’estero

23/02/2026
‘Votano sì al referendum imputati e indagati’, è bufera su Gratteri

‘Votano sì al referendum imputati e indagati’, è bufera su Gratteri

13/02/2026

Giustizia Notizie24

Il tuo portale per l'approfondimento su politica, economia, cronaca e attualità. Notizie giuridiche e analisi incisive si fondono per offrirti una prospettiva completa su questi temi. Resta informato su ciò che influenza la nostra società e il mondo della giustizia.

Categorie

  • Business
  • Cronaca
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
  • Primo Piano

Ulimi Articoli

  • Colombia: aereo militare precipitato in Amazzonia, sale a 34 il bilancio dei morti
  • Maduro si allena in carcere ‘come un atleta’ in attesa dell’udienza di giovedì
  • Referendum, leader dell’opposizione in festa: “Vittoria del No è un messaggio per Meloni”
  • Referendum, Meloni incassa il colpo: “Occasione persa”. Legge elettorale in mirino centrodestra
  • Contatti
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy

© 2023 Giustizia-Notizie24.it

  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati

© 2023 Giustizia-Notizie24.it